[ News A.S.Roma 28 Ottobre ]
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martedì 28 ottobre 2008
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[ News A.S.Roma 28 Ottobre ]
sabato 4 ottobre 2008
Anno 3001. ROMA secondo NIKE
Corre l’anno 3001, Roma è una città divisa. Un terremoto ha aperto una enorme crepa nel suolo squarciando in due la città. È il caos più totale. La crepa è venerata come una divinità, mentre il Nuovo romano impero è salito al potere ed ha diviso la popolazione in due su base economica. L’unica possibilità di riscatto dei reietti sembra “la coppa”, il torneo di calcio che Tiberio ha intenzione di vincere... per salvare il futuro di Roma.Il video nasce da una campagna pubblicitaria Nike del 2001 lanciata in Italia ed in particolare nella nostra regione. La campagna, legata all’organizzazione di un torneo di calcio a 5 tenuto a Roma, è stata supportata dai tradizionali mezzi di comunicazione: quotidiani, cartellonistica, radio e televisione. Ma c’è di più. Grazie al lavoro del talento croato Danijel Zezelj, che ne ha curato la parte grafica, quello che poteva essere il solito spot televisivo si è trasformato in un affresco animato ed ha preso fisicamente forma anche in uno splendido fumetto presentato in allegato al quotidiano LaRepubblica.
Partendo da uno spunto semplice e funzionale alla campagna promozionale, Zezelj sviluppa la storia in maniera sorprendente. La narrazione per immagini è di grande efficacia ed emoziona al primo sguardo. Le didascalie, secche e decise, sono sempre azzeccate e si sposano alla perfezione con la drammaticità e la tensione di cui è intrisa ogni tavola.
L’intera vicenda, poi, può essere benissimo letta come una metafora della nostra vita di tutti i giorni contro l’emarginazione, il razzismo e la violenza imperanti nello sport come nel quotidiano. Inoltre, si intuisce che nel mirino di Zezelj ci siano anche l'ingegneria genetica e la globalizzazione (si proprio in un fumetto Nike, strano ma vero!).
Oggi tale video, visto, scaricato, embeddato, può esser considerato un esempio di marketing virale a tutti gli effetti con una particolarità in più: la diffusione ancora prorompente a distanza di 7 anni.
Complimenti alla Nike ma soprattutto a Zezelj.
venerdì 12 settembre 2008
Mercato: tiriamo le somme
Forse vi chiedo troppo ma un lettore attento se lo dovrebbe ricordare soprattutto se in disaccordo con quanto espresso in quell’ormai lontano 13 giugno 2008. Io me lo ricordo, non foss’altro perché l’ho scritto io quel post.
Bene.
Oggi è il giorno in cui io e quelli che la pensavano come me si possono prendere i meriti e le soddisfazioni di ciò che si andava sostenendo. Siamo quasi a metà settembre, il calciomercato si è concluso da abbondante tempo e mi sembra il caso di tirare le somme.
Il 13 giugno 2008 scrivevo:
Aquilani, a detta di Pradè, al momento è incedibile (io credo che il ragazzo abbia bisogno solo di qualche certezza in più sul suo ruolo all’interno della squadra ma tutto si risolverà per il meglio). De Rossi ha sempre sostenuto che il suo rinnovo è pura formalità, vista l’intesa con la squadra e la voglia di rimanere a vita con questi colori addosso. Spalletti che smentisce tutto e tutti (poi magari tra qualche anno potrà anche andar via, perché no, ma onorerà questo contratto e questo progetto).
Gli unici giocatori importanti che la Roma potrebbe dar via quest’estate probabilmente sono Mancini e Giuly (che preferirebbe fare le sue ultime esperienze calcistiche in Francia, la sua nazione, prima di chiudere col calcio).
Oggi, 12 settembre 2008, la realtà dei fatti (e senza giri di parole) è questa:
Vucinic: risolta la comproprietà a totale favore della Roma attraverso un corrispettivo di 12 milioni di euro (valore della seconda metà del cartellino del calciatore) versati nelle casse del Lecce.
De Rossi: rinnovo del contratto con la Roma fino al 2012.
Aquilani: il giocatore, un paio di giorni fa dal ritiro della nazionale, ha dichiarato: «Questa storia - quella del rinnovo - è un’agonia più per voi e per la stampa in generale che per me. Io non ho mai rifiutato alcuna offerta da parte della Roma. Sono state fatte tante chiacchiere ma la mia volontà è nota, io voglio restare».
Aggiungo inoltre che il contratto del giovane centrocampista scadrà a giugno del 2010 e come ovvio fino ad ora non è stata una priorità nell’agenda dei lavori della società giallorossa. Un classico caso inventato e montato dai media, un sicuro appiglio per giudicare ottusamente e continuamente male l’operato manageriale della A.S.Roma.
Mancini: cessione definitiva all’Inter per 13 milioni.
Giuly: cessione definitiva al Paris Saint Germain per circa 3 milioni.
Queste sono state le principali operazioni avvenute nella sessione di mercato appena conclusa assieme agli acquisti di Riise, Loria, Baptista e Menez.
Spalletti, Mexes, Taddei e tutti gli altri protagonisti delle passate stagioni sono rimasti con noi, nonostante tutto quello che si ventilava nei quotidiani e nei media in generale.
Agli inguaribili musoni terminava così:
A tutti coloro che sono ancora scettici posso solo dire che sarà il tempo a sancire, come sempre, chi avrà ragione. Quindi vi aspetto e vi do appuntamento alla fine di questo calciomercato.
Io sarò pronto a riconoscere i miei errori e spero voi farete altrettanto.
Diciamo pure che questo blog, o chi ci scrive, non ha poteri magici o paranormali nel predire il futuro ma segue le vicende, cerca di attenersi il più possibile alla realtà, sceglie le fonti più attendibili e soprattutto dice sempre la verità, ovviamente quella che si riesce a conoscere, senza alcun condizionamento esterno.
Autoincensarsi non è mai bello ma ogni tanto, parafrasando un antico detto tutto nostrano, diamo a Talk about asr quel che è di Talk about asr.
giovedì 11 settembre 2008
I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA STORIA
Dopo il successo di Testaccio dello scorso anno con gli "80 anni di tifo giallorosso" l'UTR presenta "I MIGLIORI ANNI DELLA NOSTRA STORIA".
Una panoramica ricca di foto, cimeli e soprattutto ricordi degli anni gloriosi della As Roma con particolari inediti sui tre scudetti e sulla nascita della società giallorossa.
Da sabato 13 a domenica 28 settembre 2008 l'appuntamento è a Piazza del Popolo nella galleria L’Agostiniana accanto alla Basilica di S. Maria del Popolo.
L'ingresso è gratuito.
Orario: feriali dalle 12 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 19. Nei giorni delle partite disputate dalla A.S. Roma la mostra rimarrà chiusa da 2 ore prima a 2 ore dopo gli incontri
Locandina dell'evento
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giovedì 4 settembre 2008
Ancora tanta fame di questa Roma
Io invece ho tanta voglia di rivedere la mia squadra all’opera, le prodezze di Totti, la forza straripante di Baptista, la danza di Vucinic, la magia di Menez, la romanità di De rossi e Aquilani, l’orgoglio di Mexes. Ho tanta voglia di zittire tutte le voci che girano in questi giorni: Baptista come Fabio Junior, gli mancano i fondamentali, Riise troppo rigido e lento, Menez peggio di Faty, una frana.
A me questa Roma fa sognare, fa volare in alto, fa gioire. La partita con il Napoli me ne ha dato la conferma. Contro la migliore squadra del campionato allo stato attuale, fresca, veloce, giovane e con un mese in più di preparazione eppure questa Roma ha retto, a tratti ha dominato, poi hanno ceduto le gambe, ancora troppo stanche, troppo imballate per poter reggere i 90 minuti. In quell’ultimo quarto d’ora abbiamo rischiato anche di perdere ma, lo ricordo a tutti, anche di vincere. È stata una partita vera, combattuta e per questo gli onori vanno fatti anche al Napoli ed al suo gran bel tecnico. Un Reja bistrattato o tutt’al più poco considerato da media e opinione pubblica solo perché in questo mondo più che quello che riesci a fare conta quello che riesci ad esibire. La lista dei fantocci mediatici ve la risparmio, sarebbe troppo lunga e non ne varrebbe la pena.
Quest’anno la campagna acquisti è stata realizzata con un esborso, non indifferente, di circa 45 milioni di euro eppure c’è chi la giudica come disastrosa o poco oculata solo per una partita pareggiata. Nella stessa giornata stecca il Milan che perde con la neopromossa Bologna e pareggiano Inter, Fiorentina, Juventus ma anche il Chelsea (1-1 in casa col Tottenham), e addirittura perdono le due regine del calcio spagnolo Barcellona e Real Madrid sconfitte entrambe per 1-0, ma la campagna acquisti disastrosa rimane sempre la nostra, quella della A.S. Roma. Ancora ricordo il titolo della Domenica Sportiva che tuonava: “Eclissi di Roma”, quando un attimo prima si era parlato e anche bene di Inter e Milan.
Nell’attesa dei santini di Mourinho, per gli amici Mou, e quelli di Cannavaro nuovo patrono di Napoli, da ieri in stampa, gustatevi i video qui sotto...
Julio Baptista
Jérémy Menez
domenica 24 agosto 2008
Al nostro Presidente Franco Sensi

Caro dolce immenso e unico Presidente. Te ne sei andato e io ancora non posso crederci. Lo hai fatto a tuo modo, in silenzio, in una notte di agosto cogliendoci tutti di sorpresa, in una Roma deserta, senza disturbare né impegnare nessuno. In tanti erano lì ma ancora di più sono quelli che avrebbero voluto esserci per dirti per l’ultima volta ciao, per lanciarti anche da lontano l’ultimo bacio come si faceva quando ti si incontrava quando ci regalavi un sorriso. Io sono tra questi ed il rimpianto per non esserci stato lo conserverò per sempre ma il destino mi ha riservato un ultimo tuo dono, a me piace pensarlo così: la mattina dopo la tua scomparsa mi sono ritrovato in auto da solo con la tua foto sul giornale al mio fianco a ripercorrere tutti, uno ad uno, i luoghi a te più cari. Da Trigoria a Visso passando per Roma. Un viaggio di tre ore in cui ho avuto modo di riflettere, ricordare e ascoltare per radio, fin dove potuto, la voce commossa della tua gente. Un viaggio che nel contempo mi ha anche portato lontano dall’ipocrisia del mondo, che mi ha fatto evitare volti che non avrei mai voluto incontrare, tanto meno il giorno del tuo saluto.
L’anno scorso ti vidi nel campetto di Visso insieme ai tuoi ragazzi della Primavera e anche quest’anno come ogni altro passato avrei voluto ancora coltivare la speranza di incontrarti seduto al tavolino di quel bar al centro del paese, mescolato, confuso tra le altre persone. Più normale delle persone normali.
Quest’anno invece Visso era spento, acceso solo a tratti di quel giallo e rosso che si incontrava tra i vicoli o sulle maglie dei bambini. Ovunque manifesti di ringraziamento e riconoscenza in tua memoria.
Non aggiungo altro anche se ci sarebbe tanto da dire. Non voglio polemizzare su quanto detto da certi personaggi, sui servizi che sono stati mandati in onda, ora proprio non me la sento.
Io personalmente, Francesca, il blog e tutti i miei più intimi conoscenti ci uniamo nel ringraziare te e tutta la tua famiglia vissuta con i tuoi insegnamenti.
L’anno scorso ti vidi nel campetto di Visso insieme ai tuoi ragazzi della Primavera e anche quest’anno come ogni altro passato avrei voluto ancora coltivare la speranza di incontrarti seduto al tavolino di quel bar al centro del paese, mescolato, confuso tra le altre persone. Più normale delle persone normali.
Quest’anno invece Visso era spento, acceso solo a tratti di quel giallo e rosso che si incontrava tra i vicoli o sulle maglie dei bambini. Ovunque manifesti di ringraziamento e riconoscenza in tua memoria.
Non aggiungo altro anche se ci sarebbe tanto da dire. Non voglio polemizzare su quanto detto da certi personaggi, sui servizi che sono stati mandati in onda, ora proprio non me la sento.
Io personalmente, Francesca, il blog e tutti i miei più intimi conoscenti ci uniamo nel ringraziare te e tutta la tua famiglia vissuta con i tuoi insegnamenti.
Per me sei il Presidente della A.S. Roma e lo sarai per sempre, ci hai voluto bene e ti sei fatto voler bene con il tuo modo di fare e di essere.
Grazie per tutto quello che hai fatto nello sport e soprattutto nel quotidiano.
La tua assenza sarà alleviata da chi ci hai lasciato e da tifoso sono rincuorato dal fatto che anche l’A.S. Roma è in buone mani, non sono le tue ma per me è come se lo fossero.
Ciao Presidente, quando ci lasciano persone come te si deve solo piangere...
Grazie per tutto quello che hai fatto nello sport e soprattutto nel quotidiano.
La tua assenza sarà alleviata da chi ci hai lasciato e da tifoso sono rincuorato dal fatto che anche l’A.S. Roma è in buone mani, non sono le tue ma per me è come se lo fossero.
Ciao Presidente, quando ci lasciano persone come te si deve solo piangere...
qui l’ultima intervista al Presidente...
qui la lettera della squadra dedicata al Presidente...
Totti in una delle dichiarazioni rilasciate al Corriere dello Sport:
“Non posso dimenticare che nelle mie piccole battaglie, il presidente si è sempre schierato al mio fianco, non facendomi mai mancare il suo grande sostegno. Ricordo, per esempio, quando feci certe accuse prima ancora che scoppiasse lo scandalo di Calciopoli. In queste ore di grande dolore mi emozionano gli elogi e gli attestati di stima per il mio presidente: giungono da tutta Italia, anche da quelli che non hanno fatto nulla per dimostrarsi suoi amici. Ma avrei preferito che qualcuno gli avesse rivolto questi elogi e lo avesse sostenuto nelle sue battaglie durante la sua presidenza, quando era ancora in vita...”
sabato 19 luglio 2008
... e sono 50
Sono passati circa tre mesi dal mio primo post ma soprattutto dal primo vero post di Talk about asr.
Oggi siamo arrivati al 50esimo e trovo che questo sia il pretesto giusto per salutare e ringraziare quanti hanno partecipato (con i commenti, le iniziative, le critiche o anche con la sola lettura) a questo blog e coloro che continueranno a farlo. Si, perché Talk about asr non si ferma qui, non chiuderà con la fine di BlogLab, ma continuerà con l’intento di migliorarsi sempre di più. Continuerò a trasmettere in esso tutta la passione, l’amore e la romanità che ho dentro fino a quando riuscirò a farlo come voglio io.
Vi lascio alla visione della presentazione della A.S.Roma 2007/08 (video realizzato da Ermes79) per salutare e ringraziare tutta la squadra che anche quest’anno è stata protagonista di una stagione indimenticabile piena di emozioni indelebili. Un plauso a tutti coloro che rivedremo giocare con questa maglia ma soprattutto un plauso e un ringraziamento sincero a tutti coloro che non ritroveremo più la prossima stagione ma che comunque si sono dimostrati dei professionisti sinceri e leali dando un contributo incessante sia in campionato che in Europa.
Prima del video vi vorrei ricordare la classifica al termine del primo tempo dell’ultima giornata di campionato...
Oggi siamo arrivati al 50esimo e trovo che questo sia il pretesto giusto per salutare e ringraziare quanti hanno partecipato (con i commenti, le iniziative, le critiche o anche con la sola lettura) a questo blog e coloro che continueranno a farlo. Si, perché Talk about asr non si ferma qui, non chiuderà con la fine di BlogLab, ma continuerà con l’intento di migliorarsi sempre di più. Continuerò a trasmettere in esso tutta la passione, l’amore e la romanità che ho dentro fino a quando riuscirò a farlo come voglio io.
Vi lascio alla visione della presentazione della A.S.Roma 2007/08 (video realizzato da Ermes79) per salutare e ringraziare tutta la squadra che anche quest’anno è stata protagonista di una stagione indimenticabile piena di emozioni indelebili. Un plauso a tutti coloro che rivedremo giocare con questa maglia ma soprattutto un plauso e un ringraziamento sincero a tutti coloro che non ritroveremo più la prossima stagione ma che comunque si sono dimostrati dei professionisti sinceri e leali dando un contributo incessante sia in campionato che in Europa.
Prima del video vi vorrei ricordare la classifica al termine del primo tempo dell’ultima giornata di campionato...

... buona visione
Raggiunto l’accordo con Unicredit
«Compagnia Italpetroli S.p.A., nella sua qualità di controllante indiretta di A.S. Roma S.p.A., comunica che in data odierna è stato sottoscritto con UniCredit Banca di Roma S.p.A. un accordo avente ad oggetto il riscadenziamento del debito bancario verso UniCredit Banca di Roma S.p.A.. Tale debito, alla data del 31 dicembre 2007, era pari ad Euro 277.106.000,00. Con il medesimo accordo, aperto all'adesione di altre banche creditrici del Gruppo Italpetroli, le società facenti parte di quest'ultimo si sono impegnate a rimborsare secondo le stesse modalità e tempistiche i debiti bancari verso Unicredit Banca di Roma S.p.A. e dette banche creditrici che, alla data del 31 dicembre 2007, ammontavano complessivamente ad Euro 365.421.000,00.
L'accordo prevede la progressiva riduzione dell'esposizione debitoria attraverso la dismissione di alcuni beni ed attività la cui individuazione avverrà ad esclusiva discrezione del management delle società del Gruppo Italpetroli, fino al raggiungimento, entro il termine del 31 dicembre 2010, di un livello di indebitamento sostenibile sulla base di piani industriali relativi ai beni produttivi di reddito. Sono previsti passaggi di verifica a fine 2008 e 2009 circa la progressiva riduzione dell'esposizione debitoria.
Inoltre, le intese prevedono una riorganizzazione societaria del Gruppo Italpetroli attraverso la creazione di alcune sub-holding coerentemente con la tipologia di attività svolta dalle dicerse società. I componenti della famiglia Sensi hanno contestualmente sottoscritto un patto parasociale con UniCredit Banca di Roma S.p.A., che verrà assoggettato agli adempimenti pubblicitari previsti dall’articolo 122 del Testo Unico della Finanza. Con riferimento alle notizie di stampa aventi ad oggetto il conferimento a Banca Finnat di mandati per la dismissione di asset fino ad Euro 250.000.000,00 si precisa che tale istituto svolge esclusivamente il ruolo di advisor finanziario di alcune società del gruppo nell'ambito di specifiche operazioni di dismissione».
[ News A.S. Roma 18 Luglio - 23:43 ]
DICHIARAZIONE Amministratore Delegato della A.S.Roma Rosella Sensi
“L'accordo segna l'inizio di un nuovo corso per il Gruppo Italpetroli.
La tranquillità raggiunta sul piano del debito consente di elaborare un piano di sviluppo e di riorganizzazione. Attraverso il recupero dell'equilibrio finanziario il Gruppo perseguirà l'obiettivo di un pieno rilancio industriale. Il passaggio di oggi - conclude l'amministratore delegato - consente alla famiglia Sensi di riprendere in mano le redini del Gruppo per costruire un futuro solido”.
venerdì 13 giugno 2008
Agli inguaribili musoni
Cerchiamo insieme di fare un pò di chiarezza? Cerchiamo di osservare le cose senza lasciarci prendere troppo da quello che dicono i giornali?
Perché se io venissi da Marte e mi cominciassi ad interessare al campionato di serie A apprenderei che la Roma è la squadra peggiore del campionato italiano. Una squadra di superbi fannulloni. Fatta di giocatori coatti, beceri, attaccati solo e unicamente al soldo. Una società di incapaci, di meschini, capace solo di lavorare disgiuntamente senza collaborazione né comunicazione. Una tifoseria violenta, rozza, ignorante, paragonata ad un’orda di barbari.
Tutto questo mentre gli altri sono belli, ricchi, umili e potenti al contempo, rispettosi, lodevoli. Le società di calcio (le altre) sono pulite, composte da brava gente, la federazione italiana è tra le più pulite al mondo (perché ora i personaggi sono cambiati, eccome se sono cambiati!).
La Roma invece è merda, feccia.
La Roma è la squadra da eliminare, la più sporca, corrotta. Se va bene siamo trattati come una squadretta che sforna giovani di buone speranze da cedere alla squadra con la 's' maiuscola di turno. Insomma Noi e la nostra squadra siamo la vergogna del calcio italiano.
Questo è quello che il mio alter ego marziano percepisce. Questo è quello che si sente, si legge, si apprende dalla quasi totalità degli organi d’informazione.
Sento da mesi, che oramai sono diventati anni, che le prestazioni sportive dei giocatori più forti e rappresentativi della squadra sono state cedute o saranno cedute a breve. Sento spesso che alcuni giocatori avrebbero già trovato l’accordo o che avrebbero già contrattato con quella o quell’altra società (cosa che, a norma di legge, non si può fare per rispetto del contratto stipulato con chi li ha tesserati).
Tutte falsità, storie inventate e smentite giorno dopo giorno dai fatti.
Facciamo alcuni esempi.
Senza andare a scomodare Francesco Totti che avrebbe dovuto cambiare una squadra all’anno visto che la Roma, come dicevano, non aveva le possibilità per tenerlo (ricordo che in quegli anni Francesco divenne una sorta di prostituta calcistica mediatica pur mantenendo e manifestando ferme decisioni da sempre) possiamo parlare di Philippe Mexes.
Mexes fino a qualche anno fa era un giocatore di medio-basso livello (io non l’ho mai creduto ma si diceva così...) preso in giro da tutti (tifosi e giornalisti) per la sua lunga chioma bionda e i calzettoni da gioco tirati fin sopra le ginocchia. Ancora ricordo i soprannomi “Golden Lady”, “femminuccia”, ecc.. Una volta impostosi con la sua prestanza atletica e con la maturazione continua grazie al lavoro e all’impegno sul campo oggi viene giudicato uno dei centrali più forti al mondo. Ora ovviamente è appetito da tutti. Saranno almeno tre le estati in cui si dice univocamente che la Roma sarà costretta a cederlo. A me risulta che giochi ancora e lo farà anche la prossima stagione con questa maglia.
Vogliamo poi parlare di Alberto Aquilani o Daniele De Rossi? Sembra di tornare indietro di una decina di anni e ripercorrere storie simili create intorno a quello che oggi è il nostro capitano, simbolo e bandiera della nostra squadra, della nostra romanità.
Vogliamo parlare del tecnico Luciano Spalletti? Tutti lo danno al Chelsea. Si sente parlare di trattativa tra il team londinese e l’allenatore della Roma. Si parla di un incontro misterioso in ascensore tra Ancelotti e Spalletti nella sede amministrativa dei Blues. Si pensa a possibili intrecci tra Milan, Berlusconi e ancora Spalletti nati da un incontro fortuito e una stretta di mano tra il presidente e il tecnico all’interno di un ristorante di Milano.
Spalletti smentisce tutto in un’intervista a SKY: «Non ho ricevuto proposte contrattuali da parte di nessuna società, tanto meno dal Chelsea. Due giorni fa - ha ironizzato il tecnico - non ero pronto per andare al Chelsea perché non sapevo l'inglese o addirittura perché non mi ritenevo all'altezza. Due giorni dopo, si è detto che sarei in attesa di una loro chiamata e che avrei già contattato uno dei calciatori migliori della Roma per portarlo con me. Queste, l'ultima soprattutto, sono assolute cattiverie».
Ci vogliamo mettere in testa, una volta per tutte, che la nostra società e la nostra squadra sono pulite, trasparenti. Fatte di gente in gamba, competente, che lavora onestamente ed intensamente. Una società e una squadra mai state invischiate in Calciopoli o in altre vicende losche. Risultate diverse volte esser 'parti lese' nei procedimenti sportivi e civili.
Insomma.
Aquilani, a detta di Pradè, al momento è incedibile (io credo che il ragazzo abbia bisogno solo di qualche certezza in più sul suo ruolo all’interno della squadra ma tutto si risolverà per il meglio). De Rossi ha sempre sostenuto che il suo rinnovo è pura formalità, vista l’intesa con la squadra e la voglia di rimanere a vita con questi colori addosso. Spalletti che smentisce tutto e tutti (poi magari tra qualche anno potrà anche andar via, perché no, ma onorerà questo contratto e questo progetto).
Gli unici giocatori importanti che la Roma potrebbe dar via quest’estate probabilmente sono Mancini e Giuly (che preferirebbe fare le sue ultime esperienze calcistiche in Francia, la sua nazione, prima di chiudere col calcio).
A tutti coloro che sono ancora scettici posso solo dire che sarà il tempo a sancire, come sempre, chi avrà ragione. Quindi vi aspetto e vi do appuntamento alla fine di questo calciomercato.
Io sarò pronto a riconoscere i miei errori e spero voi farete altrettanto.
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venerdì 2 maggio 2008
Sempre sulla notizia
Tra la giornata di martedì 29 e mercoledì 30 aprile si è consumata una gaffe pazzesca che ha coinvolto due testate sportive italiane: La Gazzetta dello Sport e Il Romanista.
Tutto ha inizio la sera del 29 quando in una emittente radiofonica romana Centro Suono Sport è stato mandato in onda uno scherzo all’interno della trasmissione Tana libera tutti. I due conduttori, Doria e Marcacci, hanno finto di essersi messi in contatto con Flavio Briatore per un presunto interessamento all’acquisto dell’A.S.Roma da parte sua e della famiglia Benetton.
Il giorno seguente il quotidiano Il Romanista riporta la notizia addirittura in prima pagina! All’interno dell’articolo a pagina 2 Cagnucci e Pelosi ne fanno più volte riferimento.
Nella stessa giornata la notizia viene ripresa anche sulla Gazzetta dello Sport nell’articolo a pagina 17 di Catapano, che scrive: “L’ultima voce? Che Luciano Benetton sia disposto con Briatore a rilevare la Roma! Rumors a parte, - e si ritorna alla questione Soros - l’intervento di Unicredit potrebbe essere l’unico in grado di riunire le parti intorno ad un tavolo.”.
Tutto ciò penso sia incredibile ed inammissibile.
Tana libera tutti è una nota trasmissione radiofonica romana che altrettanto notoriamente fonda la sua essenza sull’ironia, sull’ilarità e soprattutto sugli scherzi telefonici. Trovo incredibile (ma purtroppo vero) che due giornali di questo livello abbiano preso una cantonata del genere.
Cagnucci, Pelosi, Catapano dovrebbero quanto meno scusarsi con i propri lettori (dubito che lo facciano visto che oramai sono già passati due giorni) e riscattarsi con una grande reazione d’orgoglio che li spinga a trovare notizie sempre più fresche e quanto più possibile aderenti alla realtà.
Non vorrei generare in voi un certo effetto alone ma come facciamo a dare credito ai quotidiani?
Sarà frutto del caso che quanto successo sia avvenuto in concomitanza con l’apertura di talk about asr o questi eventi sono un pò più frequenti di quanto immaginiamo?
Speriamo bene, ma la vedo male.
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