noi denunciavamo lo schifo del calcio italiano da ben prima di calciopoli prendendoci gli insulti di tutti. Tutti a dirci: piagnoni, non sapete perdere, pensate a vincere, attaccateve, ridicoli, fate ride, voi istigate alla violenza. Questo ci hanno vomitato addosso per anni e anni.
I vostri giornalisti, distinti, incravattati e prezzolati, non hanno mai detto nulla pur sapendo tutto!
Sono conniventi e perciò correi impuniti.
Questo è quello che fa più ribrezzo nel nostro Paese, non è tanto il potente o il furbo di turno ma l’omertà (soprattutto di chi deve denunciare come dovere professionale).
Scusate i toni e lo sfogo ma questo è quello che accade in Italia (dove assolutamente c’è informazione condizionata, per non usare altri termini) nel calcio come in sfere ben più importanti della nostra vita politica e sociale.
Il calcio e lo sport in generale sono assolutamente modelli rappresentativi della più vasta e complessa realtà sociale.
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