mercoledì 18 giugno 2008

Gli altri dimenticano, Symon no.

La vita corre inesorabilmente e sempre più veloce. Giorni che passano come minuti, ci si sveglia ed è già ora di andare a dormire.
E così si va avanti, si bruciano le tappe, si svuota la memoria.
Tra leggi «ad personam», partite dell’europeo, esami, medici macellai, centrali nucleari e scioperi vari si è arrivati al 18 giugno 2008.

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È passato un mese esatto dall’ultima vergognosa giornata di un campionato tra i più falsati della storia della Lega Calcio italiana. Da quell’infausto 18 maggio in cui successe questo.

La foto che segue, molto significativa, raffigura due balconi di Ostia pochi giorni dopo il furto perpetrato alla Roma.

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Di questi tempi ci si chiede: ma dove sono i giocatori dell’Inter Campione d’Italia nella nostra nazionale? Quella di Euro 2008 anno in cui l’Inter si è cucita il tricolore sul petto?
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4 commenti:

Francesco ha detto...

Come diceva Oscar Luigi Scalfaro...IO NON CI STO(!)

Non ci sto a questo giochetto (tipicamente italiano) di fare facile dietrologia andando alla ricerca di fantomatici complotti, raggiri, favoreggiamenti. Se tutto questo c'è stato, "Calciopoli" lo ha reso evidente a tutti, rendendo evidente anche chi siano stati nel passato i beneficiatari di una certa gestione. E l'inter (così come la roma) ne è uscita stra-pulita(!)

Poi: il fatto che l'inter sia una squadra molto global e poco italian, beh, se ne può pensare ciò che si vuole... puoi legittimamente dire che non va bene, ma tant'è.

Byezzz

Symon ha detto...

Ti ricordo che stiamo in Italia.
Questa si che è la vera Repubblica delle Banane. Yeah!

m0tt0 ha detto...

Bè Totti lo aveva detto da molto, aveva già anticipato tutto.
E uno come Totti non mente mai!

Symon ha detto...

Sono pienamente d’accordo con m0tt0.
Il capitano non è mai banale.
Aggiungo che Totti per dire certe cose ha subito multe e diffide. L’ultima di pari valore (circa 15.000 euro) a quella ricevuta dal Catania per la condotta dei suoi tifosi che, nell’ultima giornata, assalirono il pullman della nostra squadra spaccandogli un vetro e perseverando in ripetute minacce ed intimidazioni verso tutti i giocatori e i dirigenti romanisti.
È veramente una vergogna