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mercoledì 30 luglio 2008

Giuly - Lascio per allenamenti troppo duri

Dopo illazioni, certezze presunte, opinioni discordanti origliate qua e là ho avvertito la necessità di fare chiarezza sulla questione Giuly.

Il giocatore, ad un anno dal suo arrivo, ha preso la decisione di lasciare la Roma per andare a giocare nel Paris St.Germain. Il motivo è da ricondurre ai metodi di allenamento che il giocatore ha definito sfiancanti. In effetti il suo parere sugli allenamenti svolti a Trigoria lo aveva espresso anche poco dopo il suo arrivo facendo il paragone con quelli, più blandi, del Barcellona.

Queste le sue parole (dello scorso 22 luglio) riferite in una delle sue ultime dichiarazioni da giallorosso:
“In Italia quello che mi ha deluso non è stato il gioco o la qualità dei giocatori - ha detto il centrocampista a France Football - ma ho sofferto tanto negli allenamenti. È troppo, troppo, troppo lavoro! - ha proseguito
- il calcio, per me, è soprattutto un piacere. Alla Roma invece non ne provavo più molto allenandomi perché lavoravamo come dei pazzi. Nelle partite andava meglio, ma non sono mai stato me stesso come a Barcellona o a Monaco. L’unico vantaggio è di aver constatato che sono ancora fisicamente molto robusto. Ma un anno è sufficiente. Il giorno che non ti senti più a tuo agio in un club, è meglio provare ad andarsene. Ed è quello che ho fatto.”

I duri impegni atletici e fisici, la nostalgia del suo Paese e soprattutto della sua famiglia, rimasta in Francia, hanno in definitiva spinto il calciatore a cambiare maglia pur dimostrando grande riconoscenza alla società ed ai suoi tifosi.

Insomma l'ennesima dimostrazione che qui a Roma si lavora e lo si fa anche intensamente e scrupolosamente bene.
Bisogna esser sempre più fieri, a mio giudizio, di questa società onesta, trasparente e profondamente corretta sia verso il proprio interno sia verso l'esterno (diciamo pure che il contesto in cui si trova ad operare non è proprio trai i più puliti, non credete?).

venerdì 18 luglio 2008

Operazioni di mercato concluse oggi - Comunicato ufficiale A.S.Roma

L’A.S. ROMA S.P.A. rende noto di aver perfezionato in data odierna le seguenti operazioni di
trasferimento:


LUDOVIC GIULY: cessione a titolo definitivo, a favore del PARIS SAINT GERMAIN FOOTBALL CLUB del diritto alle prestazioni sportive del calciatore, a fronte del riconoscimento di un corrispettivo fisso di € 2,5 milioni, da incassarsi in due rate di pari ammontare, di cui la prima alla data di sottoscrizione dell’accordo e la seconda entro il 20 luglio 2009.
Inoltre, è previsto il riconoscimento da parte del PARIS SAINT GERMAIN FOOTBALL CLUB in favore di A.S. Roma di un corrispettivo variabile, pari ad € 0,4 milioni, in caso di acquisizione del diritto di partecipazione all’Uefa Champions League dalla stagione sportiva 2008-2009 alla 2010-2011, per massime due volte e quindi per massimi € 0,8 milioni.

PACHECO ANTUNES VITORINO GABRIEL: cessione a titolo temporaneo ed onerosa del diritto alle prestazioni sportive del Calciatore a favore dell’US LECCE SpA, a fronte di un corrispettivo di € 0,2 milioni, da incassarsi in una annualità tramite LNP. All’US Lecce è stato concesso il diritto di opzione per l’acquisto a titolo definitivo con accordo di partecipazione, del diritto alle prestazioni sportive del Calciatore, con effetti a decorrere dalla stagione sportiva 2009/2010, per un corrispettivo di € 2,6 milioni, oltre IVA, da esercitarsi nei
termini previsti dalla normativa federale vigente in materia. A.S. Roma si è riservata il diritto di contro opzione, a fronte del riconoscimento di un corrispettivo di 0,65 milioni di euro.
Infine, con il Calciatore è stato raggiunto un accordo per il prolungamento e l’integrazione del contratto economico per le prestazioni sportive ad oggi in essere, sino a tutto il 30 giugno 2013.

MARCO ANDREOLLI: risoluzione consensuale anticipata a favore di A.S. Roma dell’accordo di partecipazione ex art. 102 – bis NOIF relativo al diritto alle prestazioni sportive del calciatore, in essere con l’F.C.INTERNAZIONALE SpA.

FEDERICO ERBA: cessione temporanea a favore della SS VIRTUS LANCIANO 1924 Srl del diritto alle prestazioni sportive del Calciatore, per la stagione sportiva 2008/2009.

CLAUDIO CAFIERO: cessione temporanea a favore della FC CROTONE Srl del diritto alle prestazioni sportive del Calciatore, per la stagione sportiva 2008/2009.
All’FC Crotone è stato concesso il diritto di opzione per l’acquisto a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del Calciatore, con effetti a decorrere dalla stagione sportiva 2009/2010, per un corrispettivo di € 0,1 milioni, oltre IVA, da esercitarsi nei termini previsti dalla normativa federale vigente in materia. A.S. Roma si è riservata il diritto di contro opzione, a fronte del riconoscimento di un corrispettivo di 0,05 milioni di euro.

[ News A.S. Roma 18 Luglio - 20:40 ]

venerdì 13 giugno 2008

Agli inguaribili musoni

Questo post lo dedico a tutti coloro che sono scettici. Che sono dubbiosi. Che hanno l’ormai perenne “puzza sott’al naso”. A tutti quei tifosi della Roma (tifosi andrebbe virgolettato) che quando parlano della squadra, della dirigenza, del calciomercato aggrottano le sopracciglia portandosi il mento tra il pollice e l’indice. Mi riferisco proprio a voi e a tutti quelli che si sono riconosciuti in questa descrizione.

Cerchiamo insieme di fare un pò di chiarezza? Cerchiamo di osservare le cose senza lasciarci prendere troppo da quello che dicono i giornali?
Perché se io venissi da Marte e mi cominciassi ad interessare al campionato di serie A apprenderei che la Roma è la squadra peggiore del campionato italiano. Una squadra di superbi fannulloni. Fatta di giocatori coatti, beceri, attaccati solo e unicamente al soldo. Una società di incapaci, di meschini, capace solo di lavorare disgiuntamente senza collaborazione né comunicazione. Una tifoseria violenta, rozza, ignorante, paragonata ad un’orda di barbari.
Tutto questo mentre gli altri sono belli, ricchi, umili e potenti al contempo, rispettosi, lodevoli. Le società di calcio (le altre) sono pulite, composte da brava gente, la federazione italiana è tra le più pulite al mondo (perché ora i personaggi sono cambiati, eccome se sono cambiati!).
La Roma invece è merda, feccia.

La Roma è la squadra da eliminare, la più sporca, corrotta. Se va bene siamo trattati come una squadretta che sforna giovani di buone speranze da cedere alla squadra con la 's' maiuscola di turno. Insomma Noi e la nostra squadra siamo la vergogna del calcio italiano.
Questo è quello che il mio alter ego marziano percepisce. Questo è quello che si sente, si legge, si apprende dalla quasi totalità degli organi d’informazione.

Sento da mesi, che oramai sono diventati anni, che le prestazioni sportive dei giocatori più forti e rappresentativi della squadra sono state cedute o saranno cedute a breve. Sento spesso che alcuni giocatori avrebbero già trovato l’accordo o che avrebbero già contrattato con quella o quell’altra società (cosa che, a norma di legge, non si può fare per rispetto del contratto stipulato con chi li ha tesserati).
Tutte falsità, storie inventate e smentite giorno dopo giorno dai fatti.

Facciamo alcuni esempi.

Senza andare a scomodare Francesco Totti che avrebbe dovuto cambiare una squadra all’anno visto che la Roma, come dicevano, non aveva le possibilità per tenerlo (ricordo che in quegli anni Francesco divenne una sorta di prostituta calcistica mediatica pur mantenendo e manifestando ferme decisioni da sempre) possiamo parlare di Philippe Mexes.
Mexes fino a qualche anno fa era un giocatore di medio-basso livello (io non l’ho mai creduto ma si diceva così...) preso in giro da tutti (tifosi e giornalisti) per la sua lunga chioma bionda e i calzettoni da gioco tirati fin sopra le ginocchia. Ancora ricordo i soprannomi “Golden Lady”, “femminuccia”, ecc.. Una volta impostosi con la sua prestanza atletica e con la maturazione continua grazie al lavoro e all’impegno sul campo oggi viene giudicato uno dei centrali più forti al mondo. Ora ovviamente è appetito da tutti. Saranno almeno tre le estati in cui si dice univocamente che la Roma sarà costretta a cederlo. A me risulta che giochi ancora e lo farà anche la prossima stagione con questa maglia.

Vogliamo poi parlare di Alberto Aquilani o Daniele De Rossi? Sembra di tornare indietro di una decina di anni e ripercorrere storie simili create intorno a quello che oggi è il nostro capitano, simbolo e bandiera della nostra squadra, della nostra romanità.

Vogliamo parlare del tecnico Luciano Spalletti? Tutti lo danno al Chelsea. Si sente parlare di trattativa tra il team londinese e l’allenatore della Roma. Si parla di un incontro misterioso in ascensore tra Ancelotti e Spalletti nella sede amministrativa dei Blues. Si pensa a possibili intrecci tra Milan, Berlusconi e ancora Spalletti nati da un incontro fortuito e una stretta di mano tra il presidente e il tecnico all’interno di un ristorante di Milano.
Spalletti smentisce tutto in un’intervista a SKY: «Non ho ricevuto proposte contrattuali da parte di nessuna società, tanto meno dal Chelsea. Due giorni fa - ha ironizzato il tecnico - non ero pronto per andare al Chelsea perché non sapevo l'inglese o addirittura perché non mi ritenevo all'altezza. Due giorni dopo, si è detto che sarei in attesa di una loro chiamata e che avrei già contattato uno dei calciatori migliori della Roma per portarlo con me. Queste, l'ultima soprattutto, sono assolute cattiverie».

Ci vogliamo mettere in testa, una volta per tutte, che la nostra società e la nostra squadra sono pulite, trasparenti. Fatte di gente in gamba, competente, che lavora onestamente ed intensamente. Una società e una squadra mai state invischiate in Calciopoli o in altre vicende losche. Risultate diverse volte esser 'parti lese' nei procedimenti sportivi e civili.

Insomma.
Aquilani, a detta di Pradè, al momento è incedibile (io credo che il ragazzo abbia bisogno solo di qualche certezza in più sul suo ruolo all’interno della squadra ma tutto si risolverà per il meglio). De Rossi ha sempre sostenuto che il suo rinnovo è pura formalità, vista l’intesa con la squadra e la voglia di rimanere a vita con questi colori addosso. Spalletti che smentisce tutto e tutti (poi magari tra qualche anno potrà anche andar via, perché no, ma onorerà questo contratto e questo progetto).

Gli unici giocatori importanti che la Roma potrebbe dar via quest’estate probabilmente sono Mancini e Giuly (che preferirebbe fare le sue ultime esperienze calcistiche in Francia, la sua nazione, prima di chiudere col calcio).

A tutti coloro che sono ancora scettici posso solo dire che sarà il tempo a sancire, come sempre, chi avrà ragione. Quindi vi aspetto e vi do appuntamento alla fine di questo calciomercato.
Io sarò pronto a riconoscere i miei errori e spero voi farete altrettanto.

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