domenica 24 agosto 2008

Al nostro Presidente Franco Sensi


Caro dolce immenso e unico Presidente. Te ne sei andato e io ancora non posso crederci. Lo hai fatto a tuo modo, in silenzio, in una notte di agosto cogliendoci tutti di sorpresa, in una Roma deserta, senza disturbare né impegnare nessuno. In tanti erano lì ma ancora di più sono quelli che avrebbero voluto esserci per dirti per l’ultima volta ciao, per lanciarti anche da lontano l’ultimo bacio come si faceva quando ti si incontrava quando ci regalavi un sorriso. Io sono tra questi ed il rimpianto per non esserci stato lo conserverò per sempre ma il destino mi ha riservato un ultimo tuo dono, a me piace pensarlo così: la mattina dopo la tua scomparsa mi sono ritrovato in auto da solo con la tua foto sul giornale al mio fianco a ripercorrere tutti, uno ad uno, i luoghi a te più cari. Da Trigoria a Visso passando per Roma. Un viaggio di tre ore in cui ho avuto modo di riflettere, ricordare e ascoltare per radio, fin dove potuto, la voce commossa della tua gente. Un viaggio che nel contempo mi ha anche portato lontano dall’ipocrisia del mondo, che mi ha fatto evitare volti che non avrei mai voluto incontrare, tanto meno il giorno del tuo saluto.

L’anno scorso ti vidi nel campetto di Visso insieme ai tuoi ragazzi della Primavera e anche quest’anno come ogni altro passato avrei voluto ancora coltivare la speranza di incontrarti seduto al tavolino di quel bar al centro del paese, mescolato, confuso tra le altre persone. Più normale delle persone normali.
Quest’anno invece Visso era spento, acceso solo a tratti di quel giallo e rosso che si incontrava tra i vicoli o sulle maglie dei bambini. Ovunque manifesti di ringraziamento e riconoscenza in tua memoria.

Non aggiungo altro anche se ci sarebbe tanto da dire. Non voglio polemizzare su quanto detto da certi personaggi, sui servizi che sono stati mandati in onda, ora proprio non me la sento.

Io personalmente, Francesca, il blog e tutti i miei più intimi conoscenti ci uniamo nel ringraziare te e tutta la tua famiglia vissuta con i tuoi insegnamenti.
Per me sei il Presidente della A.S. Roma e lo sarai per sempre, ci hai voluto bene e ti sei fatto voler bene con il tuo modo di fare e di essere.
Grazie per tutto quello che hai fatto nello sport e soprattutto nel quotidiano.
La tua assenza sarà alleviata da chi ci hai lasciato e da tifoso sono rincuorato dal fatto che anche l’A.S. Roma è in buone mani, non sono le tue ma per me è come se lo fossero.

Ciao Presidente, quando ci lasciano persone come te si deve solo piangere...


qui l’ultima intervista al Presidente...

qui la lettera della squadra dedicata al Presidente...


Totti in una delle dichiarazioni rilasciate al Corriere dello Sport:
“Non posso dimenticare che nelle mie piccole battaglie, il presidente si è sempre schierato al mio fianco, non facendomi mai mancare il suo grande sostegno. Ricordo, per esempio, quando feci certe accuse prima ancora che scoppiasse lo scandalo di Calciopoli. In queste ore di grande dolore mi emozionano gli elogi e gli attestati di stima per il mio presidente: giungono da tutta Italia, anche da quelli che non hanno fatto nulla per dimostrarsi suoi amici. Ma avrei preferito che qualcuno gli avesse rivolto questi elogi e lo avesse sostenuto nelle sue battaglie durante la sua presidenza, quando era ancora in vita...”

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